Riace, corteo per Mimmo Lucano | Come funziona il modello Riace e perché il sindaco è accusato di favorire l’immigrazione clandestina

Sfila per le strade di Riace un lungo corteo formato da manifestanti arrivati da tutta Italia per esprimere la propria solidarietà al sindaco Mimmo Lucano, agli arresti domiciliari dopo l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

 

Eppure, il modello di accoglienza, ideato da Mimmo Lucano, era da subito diventato un esempio di buone pratiche per l’integrazione e la convivenza, tanto da essere studiato in alcune università europee.

Modello Riace

Il “modello Riace” nasce con il primo mandato di Lucano nel 2004 e si basa sull’accoglienza diffusa che prevede la rivitalizzazione di un paese che altrimenti sarebbe spopolato. Il programma vuole l’indipendenza dei migranti ospitati in appartamenti che altrimenti sarebbero abbandonati.

Qui l’integrazione avviene attraverso l’inserimento all’interno del mondo del lavoro in laboratori di artigianato, con l’ulteriore obiettivo di far rinascere vecchi mestieri e arti ormai desuete conservando intatta la tradizione dell’artigianato locale. A favorire i rapporti con la popolazione una settantina di mediatori culturali assunti dal comune, iniziativa che ha dato lavoro ai giovani locali.

 

I riconoscimenti

Nel 2010, al suo secondo mandato, Mimmo Lucano arriva terzo nella Word Mayor, la competizione internazionale dei sindaci che riconosce i meriti del modello di accoglienza adottato dal sindaco calabrese. Il “modello Riace” diviene un simbolo ed inizia ad essere studiato nelle principali università europee, tando da arrivare dall’altra parte dell’oceano, così la rivista americana Fortune inserisce Mimmo Lucano nella classifica delle 50 persone più influenti al mondo. L’accoglienza di Lucano diventa così una fiction dal titolo “Tutto il mondo è paese” con Beppe Fiorello ad interpretare il sindaco di Riace: lo scorso settembre la Rai decide di sospenderla non mandandola in onda e provocando lo sdegno dello stesso attore che esprime la sua perplessità sui social lanciando gli hashtag #iostoconriace e #riacerinasce.

Le accuse

Il 2 ottobre scorso, Mimmo Lucano è raggiunto da un provvedimento cautelare con 21 capi di accusa contestati dalla procura di Locri. Leggendo l’ordinanza di custodia cautelare si evince che le accuse più gravi sono state fatte decadere dal Gip, in particolare l’associazione a delinquere, la truffa aggravata, il consorso in corruzione e l’abuso d’ufficio. Due soli i capi d’imputazione rimasti in piedi, uno relativo a possibili matrimoni concordati per la cittadinanza e l’altro che riguarda l’assegnazione di servizi di pulizia e raccolta rifiuti a due cooperative che non avrebbero tutti i requisiti.

 

Il Gip di Locri ha deciso, comunque, di convalidare il provvedimento d’arresto pur criticando l’operato di magistrati e investigatori avendo rilevato congetture, errori procedurali e inesattezze, addirittura defindendo il lavoro del pm un “acritico recepimento delle conclusioni” legate all’esito dell’attività investigative della Guardia di Finanza. Inoltre, lo stesso giudice per le indagini preliminari sottolinea come Lucano viva “oltre la regola”, ma contesta l’accusa relativa alla malversazione di fondi pubblici specificando con il sindaco non abbia mai arricchito né se stesso né le associazioni che ricevono fondi destinati alla gestione e all’integrazione di migranti.

 

 

La manifestazione

Sabato 6 ottobre si è tenuta la manifestazione promossa da Cgil, Arci, Articolo 21, Potere al Popolo, Prc, Link Unical, Libera, centri sociali, militanti della sinistra antagonista e sigle riuniti nel gruppo social “Riace patrimonio dell’umanità”. Un lungo corteo ha sfilato per le strade di Riace fino ad arrivare sotto casa di Mimmo Lucano, dove il sindaco è agli arresti domiciliari. Di seguito alcune interviste realizzate da Kosmopolis durante la manifestazione, a cura di Francesco Delia, Alessandro Di Rienzo, Francisca Mahawasala

 

#Riace comincia a traboccare, prima intervista della giornata

Pubblicato da Kosmopolis making of su Sabato 6 ottobre 2018

 

#Riace intervista al sindaco di #Cinquefrondi Michele Conia

Pubblicato da Kosmopolis making of su Sabato 6 ottobre 2018

 

#Riace intervista ad Andrea Costa del Baobab

Pubblicato da Kosmopolis making of su Sabato 6 ottobre 2018

 

#Riace il giorno dopo la manifestazione, intervista a Tiziana Barillà autrice di "Mimì Capatosta". #MimmoLucano #Riacenonsiarresta

Pubblicato da Kosmopolis making of su Domenica 7 ottobre 2018